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Un incendio doloso appiccato nella notte in una casa in cui risiedevano anche dei profughi siriani e afgani, a Bingen-Sponsheim, in Renania-Palatinato, ha rilanciato l'allarme sugli agguati di matrice xenofoba degli estremisti di destra in Germania.

Gli artefici dell'attacco non sono noti per ora, ma nell'edificio la cui cantina è stata data alle fiamme, sono state trovate anche tre svastiche, iscritte sulle pareti.

Il bilancio è di 6 intossicati, fra cui due vigili del fuoco. Nella struttura, in cui abitano lavoratori stagionali tedeschi e portoghesi, pernottavano anche 13 richiedenti asilo, 10 provenienti dalla Siria, e 3 dall'Afghanistan .

"Non è solo scioccante, è veramente vergognoso", ha commentato la ministra-presidente della Regione, Malu Dreyer, aggiungendo: "Non vogliamo atti del genere nel nostro Land".

La Dreyer ha comunque sottolineato che non si possa dire ancora "con assoluta certezza" che si sia trattato di un delitto di matrice estremista; spetterà alle indagini chiarire.

Bingen non ha precedenti per fenomeni di intolleranza, e questo non fa che accrescere l'indignazione della gente e dei politici del posto.

sda-ats

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