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Il gruppo terrorista neonazista "Combat 18", considerato il braccio armato dell'organizzazione "Blood & Honour", entrambi banditi in Germania dal 2000, avrebbe dato segnali di ripresa.

Lo scrive la Süddeutsche Zeitung, anticipando sul sito un articolo in uscita sull'edizione cartacea di domani. Il quotidiano cita una risposta del governo a un'interpellanza della Linke.

Secondo le autorità di sicurezza, "Combat 18 è rappresentato da strutture regionali" in 7 Länder, mentre "non è chiaro quanti siano i membri" e "se si tratti di neonazisti già attivi prima del divieto".

Il giornale riferisce anche che "lo scorso anno il servizio segreto interno Bfv ha ricevuto centinaia di indicazioni riguardanti Blood & Honour, insolito per un network che non dovrebbe esserci". Il Bfv monitora con attenzione il gruppo, prosegue il quotidiano, vi sono segnalazioni di flussi di denaro che segnalerebbero bonifici al gruppo Blood & Honour ungherese.

"Anche la procura generale, competente in Germania per indagini sul terrorismo, sorveglia le attività dei membri", conclude la Süddeutsche Zeitung, "ma per il momento non rileva motivi per avviare un'istruttoria".

"Combat 18" sta per "truppe di combattimento Adolf Hitler" (il numero 18 è riferito alle iniziali del Fuehrer, AH), venne fondato in Gran Bretagna nel 1992 e fu artefice di diverse azioni terroristiche in Europa. Membri del gruppo "Blood & Honour" erano invece i tre terroristi della Nsu, autori di 10 omicidi a sfondo razziale in Germania dal 2000 al 2007. Il processo contro l'unica superstite del gruppo, Beate Zschaepe, è tuttora in corso a Monaco.

SDA-ATS