Tutte le notizie in breve

Polizia alla stazione centrale di Monaco.

Keystone/EPA DPA/SVEN HOPPE

(sda-ats)

Dieci morti, fra cui l'attentatore, e 16 feriti sono il bilancio della strage di ieri pomeriggio a Monaco di Baviera. Prima di suicidarsi, un tedesco-iraniano di 18 anni ha sparato in un McDonald's e poi in un centro commerciale della periferia nord della città.

Lo ha riferito in nottata la polizia, precisando che i motivi della strage dovranno essere chiariti: terrorismo o follia sono le due ipotesi. Per ora non c'è alcun indizio di una matrice islamica.

Al momento si parla di "sparatoria", ha detto il capo della polizia Monaco, Hubertus Andrae, sottolineando che non vi sono indizi di altri criminali coinvolti. Le prime informazioni su tre attentatori erano legate ad un'auto partita a forte velocità ma che non aveva nulla a che fare con la sparatoria.

Il ministro dell'Interno, Thomas de Maizière, rientrato di corsa dagli Stati Uniti, si incontrerà stamane con i vertici dei servizi di sicurezza tedeschi (Verfassungsschutz, BND e BKA) per una prima valutazione della situazione. Al termine, de Mazière parteciperà al comitato federale interministeriale per la sicurezza convocato dalla cancelliera Angela Merkel. Intanto de Maizière ha ordinato che tutti gli edifici pubblici in Germania espongano le bandiere a mezz'asta.

Il killer, con doppia cittadinanza tedesca e iraniana e da diversi anni residente a Monaco, ha iniziato a sparare con una pistola poco prima delle 18 davanti al fast food. È stato inseguito da agenti in borghese e poi, ha detto Hubertus Andrae, si è suicidato a circa un chilometro dal centro commerciale "Olympia" dove a completato la strage.

Nonostante prime informazioni generate da un'auto partita a forte velocità con tre persone a bordo estranee alla strage, viene escluso che il giovane tedesco-iraniano avesse complici o ci fossero altri due attentatori. Il capo della polizia ha sostenuto che al momento non vi sono elementi che indichino una matrice islamica dell'attacco o un "parallelismo" con il recente attacco a colpi di ascia e coltello sul treno a Würzburg, anche se una testimone ha riferito alla CNN che il killer, prima di sparare su bambini seduti al tavolo, ha gridato Allah u Akbar.

Saranno comunque indagini su contatti e parenti del giovane a dare elementi più certi, ha detto Andrae che in nottata si è limitato a parlare di "sparatoria".

Il giornale tedesco Bild ha scritto che l'attentatore andava a scuola nei pressi di casa e un suo vicino lo aveva visto anche ieri. "Viveva vicino a me, lo conoscevo - ha detto il ragazzo -, un mio amico era suo compagno di classe e sosteneva che era un tipo tranquillo".

Oltre ad uno che lo ritrae mentre spara davanti al fast food, un video getta una qualche luce sullo sparatore: una persona, da un palazzo adiacente al centro commerciale, lo insulta chiamandolo con l'equivalente tedesco di "stronzo". Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese.

Si sente anche l'attentatore dire "sono tedesco", nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico (Harz IV). "A causa tua sono stato vittima di bullismo per sette anni... E adesso devo comprare una pistola per spararti".

La tragedia, a pochi giorni dall'assalto di un diciassettenne su un treno, sempre in Baviera, si è consumata nel tardo pomeriggio in un centro commerciale pieno di gente di venerdì sera, con uffici appena chiusi, vacanze scolastiche appena iniziate ed i saldi nel loro pieno. Il giovane ha sparato più volte con una pistola uccidendo nove persone, tra cui anche adolescenti, e ferendone 16 di cui tre in maniera "grave" (sono in pericolo di vita), ha reso noto in nottata la polizia. La gente è scappata dal centro commerciale urlando e piangendo.

La paura si è sparsa pure nelle zone centrali, dove ad alcuni clienti è impedito di uscire dai negozi. Un gruppo di americani si è trovato intrappolato e si è raccolto in preghiera.

La metropolitana è stata completamente chiusa in tutta la città. La stazione ferroviaria è stata evacuata e sono stati bloccati tutti i treni in partenza e gli accessi alla città. Il cessato allarme è arrivato solo verso l'una e 30 di notte.

Intanto alla cancelliera Angela Merkel sono arrivati messaggi di solidarietà dall'Europa e dalla Casa Bianca.

Il diciottenne autore della strage viveva con i genitori nella periferia della città a Maxvorstadt. La casa è stata perquisita intorno alle due di notte dalla Polizia. Il padre dell'autore della strage è stato portato nella sede della polizia cittadina per essere interrogato.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve