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In Giappone non si arresta il crollo dell'inflazione, una dinamica che complica sempre di più gli obiettivi del governo e la banca centrale.

Secondo l'Ufficio di statistica, nel mese di maggio l'indice dei prezzi al consumo, escluso il cibo fresco, è sceso dello 0,4%, dopo due cali consecutivi dello 0,3% in marzo e aprile.

Il dato evidenzia le difficoltà dell'esecutivo di Shinzo Abe, malgrado gli stimoli monetari della Boj, nel raggiungere il target d'inflazione del 2% e uscire dalla spirale deflativa che attanaglia la terza economia mondiale da quasi 20 anni.

L'apprezzamento dello yen da inizio anno, e in particolare dall'esito del referendum sulla Brexit, ha contribuito a ridurre il costo dei beni importati, favorendo la discesa dell'indice dei prezzi al consumo nel breve termine. Gi analisti si attendono nuove misure di stimolo nella prossima riunione dell'istituto centrale, in programma il 28 e il 29 luglio.

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SDA-ATS