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Un'immagine mostra il vulcano più attivo del Giappone, sul monte Aso (foto d'archivio).

Keystone/EPA/JAPAN METEOROLOGICAL AGENCY

(sda-ats)

Il vulcano più attivo del Giappone, sul monte Aso, si risveglia a distanza di 36 anni, con un boato e cenere in cielo che si è propagata fino a una distanza di 11 chilometri.

La montagna si trova nell'isola del Kyushu, a sud ovest del Giappone.

L'eruzione esplosiva si è verificata nelle prime ore del mattino, in base a quanto rilevato dall'Agenzia meteorologica giapponese, che ha deciso di alzare il livello di allarme fino a 3 nella scala di 5, vietando l'ingresso alla montagna a causa del pericolo della precipitazione di lapilli incandescenti e di macigni.

Secondo le telecamere di sicurezza poste sul luogo, l'eruzione ha causato l'espulsione di rocce fino a 1 chilometro dal cratere principale.

Le autorità locali hanno avvertito che prima dell'esplosione, nella serata di venerdì, si era verificata anche una leggera eruzione e che un fenomeno analogo potrebbe ripetersi, con il rischio di emissione di gas e del rilascio di cenere vulcanica.

Alcuni servizi ferroviari della Kyushu Railway intorno alla montagna sono stati interrotti, e circa 29'000 abitazioni nella città di Aso e all'interno di altre 3 municipalità hanno subito l'interruzione dell'elettricità.

È ancora da stabilire, secondo i sismologi, se l'eruzione sia collegata alle forti scosse di terremoto che hanno colpito le prefetture adiacenti di Kumamoto e Oita a metà aprile, causando 49 morti.

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SDA-ATS