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La sede centrale di Glencore a Baar (ZG)

Keystone/URS FLUEELER

(sda-ats)

Glencore migliora il risultato ma rimane ancora nelle cifre rosse.

Nel primo semestre il gigante attivo nelle miniere e nella negoziazione di materie prime ha subito una perdita di 369 milioni di dollari (355 milioni di franchi), contro il risultato negativo di 676 milioni dello stesso periodo del 2015.

Il fatturato è sceso del 6% a 69,4 miliardi di dollari, ha comunicato oggi la società con sede a Baar (ZG). A livello operativo l'Ebit si è attestato a 875 milioni (-38%), l'Ebitda a 4,0 miliardi (-13%).

Tenendo conto delle attività non proseguite la perdita netta è scesa da 817 a 615 milioni. In quest'ambito Glencore ha proceduto a rettifiche di valore per 792 milioni di dollari.

Glencore guarda con rinnovata fiducia al futuro: dopo i ribassi che hanno interessato diverse materie prime all'inizio dell'anno il mercato sta migliorando.

Nel periodo in esame gli investimenti si sono dimezzati a 1,6 miliardi. In calo (-2,3 miliardi) risultano anche i debiti, scesi a 23,6 miliardi ed entro la fine dell'anno l'azienda intende comprimerli a 16,5-17,5 milioni.

La riduzione della posizione debitoria è avvenuta anche attraverso la vendita di unità aziendali per 3,9 miliardi. Nella seconda parte dell'anno sono previsti ulteriori disinvestimenti per 4-5 miliardi. Come noto Glencore aveva annunciato un vasto piano di misure per riprendere il controllo del suo debito, messo sotto pressione dal calo del prezzo delle materie prime. Nel comunicato il CEO Ivan Glasenberg parla di "progressi considerevoli" nella realizzazione degli obiettivi.

Glencore ha fra l'altro anche annunciato un accordo con il gruppo australiano Evolution Mining per la cessione del 30% di una sua miniera, un'operazione che porterà 880 milioni di dollari australiani (645 milioni di franchi).

sda-ats

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