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La sede di Glencore a Baar (ZG).

KEYSTONE/SIGI TISCHLER

(sda-ats)

Il gigante anglo-svizzero delle materie prime Glencore è tornato nelle cifre nere. Nel 2016 ha registrato un utile netto di 935 milioni di dollari (stesso importo in franchi svizzeri), contro la perdita di 8,1 miliardi dell'anno precedente.

Il fatturato è aumentato del 3,8% a 152,9 miliardi di dollari. Nei dati pubblicati oggi dal gruppo, le cifre di confronto del 2015 sono state rettificate in funzione delle attività cedute. Glencore aveva adottato dei provvedimenti per riprendere il controllo del suo bilancio, dopo il calo dei corsi dei metalli. Aveva quindi attuato tagli nelle sue attività e nella produzione.

Il gruppo ha così potuto continuare a ridurre l'anno scorso il debito netto, sceso da 25,9 miliardi a 15,5 miliardi di dollari.

SDA-ATS