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Dal prossimo primo gennaio, nei Grigioni le spese per i minorenni non accompagnati riconosciuti come rifugiati saranno probabilmente distribuite in modo solidale tra tutti i Comuni.

Non saranno quini più solo a carico degli enti locali in cui questi giovani sono domiciliati, come accade oggi.

Lo ha indicato in una nota odierna la Cancelleria dello Stato, annunciando che il Governo ha licenziato il messaggio relativo a una revisione parziale della Legge sull'assistenza alle persone nel bisogno. In realtà, spiega all'ats Sandra Felix, segretaria del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità dei Grigioni, la Cancelleria ha commesso una svista e il messaggio sarà pubblicato solo alla metà di giugno. I contenuti a cui fa riferimento il comunicato sono però corretti.

Per l'esecutivo retico in materia di gestione dei rifugiati minorenni non accompagnati vi è una tale urgenza, che ha rinunciato a una procedura di consultazione sul progetto di legge. "Negli anni 2014 e 2015 il numero dei minorenni non accompagnati nel settore dell'asilo è cresciuto in maniera sproporzionata rispetto al già forte aumento delle domande d'asilo", si legge nella nota.

Complessivamente, ha riferito Felix, nel 2015 la Confederazione ha assegnato al Cantone 86 minorenni non accompagnati, in procedura d'asilo o riconosciuti come rifugiati; finora quest'anno tredici.

Per fare in modo che la revisione di legge possa entrare in vigore all'inizio del 2017, il dibattito in Gran Consiglio deve avvenire nella sessione di agosto.

La revisione di legge prevede che il Cantone potrà gestire strutture proprie per il collocamento e l'assistenza di tali giovani rifugiati. I costi saranno suddivisi tra tutti i Comuni in particolare in funzione della popolazione residente. Per gli altri criteri con cui definire la quota di spesa per ciascun ente locale, Felix rinvia al messaggio pubblicato tra un mese.

La modifica di legge non cambia nulla per i minorenni dall'inizio della procedura d'asilo fino a una decisione sul loro status (bocciatura della domanda, ammissione provvisoria o riconoscimento come rifugiato): competenza e costi spettano al solo Cantone.

Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, i minorenni non accompagnati nel settore dell'asilo sono sottoposti a una protezione particolare e hanno diritto ad assistenza, accompagnamento e integrazione.

sda-ats

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