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Nessun dietro front da parte del parlamento retico.

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Il Gran consiglio grigionese ha oggi respinto a grande maggioranza - 96 voti contro 16 - la proposta della sua commissione della salute di allentare il divieto di fumare nei ristoranti e negli hotel.

Nell'ambito della revisione totale della legge sanitaria cantonale cinque commissari su otto si erano espressi a favore di una norma meno restrittiva, che in linea con la legislazione federale desse la possibilità ai piccoli ritrovi (massimo 80 metri quadrati) di essere gestiti come locali per fumatori. Le disposizioni grigionesi - accolte nel 2007 nell'ambito di un referendum da una maggioranza dei tre quarti dei votanti - permettono invece il fumo solo in aree separate, cosiddetti fumoir.

Per la commissione della salute si trattava di offrire maggiore libertà ai ristoratori. "Lanciate un piccolo segnale di deregolamentazione", ha affermato la vicepresidente Angela Casanova-Maron (PLR).

Nel plenum non sono però mancate critiche - da sinistra ma anche da destra - per il fatto che la proposta giungesse proprio dalla commissione preposta a salvaguardare la salute. Anche l'asserito beneficio per il turismo è stato messo in discussione: da decenni si punta sull'aria buona di montagna, cambiare la legge significherebbe "un passo indietro verso un'epoca affumicata", ha affermato un deputato. Contro l'allentamento si è schierato pure il presidente dell'associazione di categoria Gastro Grigioni, il PPD Franz Sepp Caluori. E al momento del voto non c'è stata storia.

sda-ats

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