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Uniti per vincere.

KEYSTONE/EPA/JUSTIN LANE

(sda-ats)

Una resistenza durata mesi, che ora lascia spazio all'unità del partito. Bernie Sanders salirà sul palco insieme a Hillary Clinton per l'endorsement ufficiale. Le due campagne lo annunciano a pochi minuti di distanza una dall'altra.

I due ex rivali saranno insieme per illustrare come lavoreranno per migliorare l'America.

L'appuntamento di domani in New Hampshire segna una svolta per Hillary, che incassa un altro tassello importante nella sua corsa alla Casa Bianca, e arriva al termine di un fine settimana di trattative serrate fra gli staff dei due.

Al centro del confronto la piattaforma del partito, in cui Sanders ha voluto far pesare i milioni di voti raccolti portando avanti alcuni dei suoi cavalli di battaglia, come il cambiamento climatico, la sanità e l'aumento del salario minimo a 15 dollari l'ora. Che le posizioni dei due candidati democratici si stessero avvicinando era già emerso nei giorni scorsi, con la Clinton che aveva fatto sua una delle proposte del senatore del Vermont per college accessibili a tutti, proponendo università gratis per le famiglie con meno di 125.000 dollari l'anno.

Per Sanders si tratta di importanti vittorie, anche se gli sono costate, nel testo della piattaforma che sarà presentato alla convention, un linguaggio meno duro di quanto avrebbe voluto sulla Trans-Pacific Partnership.

Con l'appoggio di Sanders, Hillary chiude definitivamente le primarie e lo scontro all'interno del partito, spaccato dopo le battute iniziali della campagna elettorale. La scelta di scendere in campo insieme in New Hampshire non è casuale: Hillary ha subito una pesante sconfitta alle primarie nello Stato, con Sanders che l'ha sbaragliata. E l'endorsement a Portsmouth, a due settimane dalla convention, è un segnale forte che Sanders vuole inviare ai suoi sostenitori e al partito. Ma anche a Donald Trump, il candidato repubblicano che si prepara a a una convention di fuoco la prossima settimana.

Forte dell'appoggio del presidente americano Barack Obama e di quello in arrivo Sanders, Clinton può concentrarsi così nella scelta del vice presidente. In corsa ci sarebbero Elizabeth Warren, Julian Castro e Tim Kaine, con il quale si accompagnerà in un comizio nei prossimi giorni. Ma anche Tom Perez, emerso nella rosa dei papabili solo di recente. Perez, una delle figure chiave della campagna di Hillary alle primarie di New York, sarebbe apprezzato dalla ex first lady che da suo marito Bill.

sda-ats

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