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Celebrazioni in occasione del centenario della Battaglia di Verdun, in Francia.

KEYSTONE/EPA/MATHIEU CUGNOT

(sda-ats)

Come François Mitterrand ed Helmut Kohl, oltre 30 anni fa, il presidente francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel si ritrovano oggi a Verdun, teatro esattamente cento anni fa di una delle battaglie più cruente della prima guerra mondiale.

La battaglia fece 163mila vittime francesi e 143mila tedesche. Durò una decina di mesi, quasi sempre sotto la pioggia.

Il primo appuntamento, sotto una pioggia battente, tra i due leader è stato al cimitero tedesco di Consenvoye, in Lorenza, poi i due leader erano attesi al municipio di Verdun e per deporre una corona di fiori davanti al monumento dedicato ai bambini della città.

Nel pomeriggio Hollande e Merkel pronunciano un discorso davanti all'ossuario di Douaumont, la necropoli dove sono conservati i resti dei soldati dei due paesi, diventato il simbolo della riconciliazione franco-tedesca. Alla cerimonia sono attesi il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e dell'Europarlamento Martin Schulz.

A Douaumont, Mitterrand e Kohl si tennero per mano, un'immagine diventata iconica. Come ha spiegato Hollande a France Culture, "il gesto di Kohl con Mitterrand, le mani che si cercano e si trovano, è il simbolo della riconciliazione. Con la cancelliera non dobbiamo riconciliarci, è già stato fatto, dobbiamo dire insieme quello che vogliamo fare in questo momento preciso per l'Europa" in crisi e ferita "dal male del populismo".

sda-ats

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