Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il taglio di un bosco zurighese

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Ricercatori dell'ETH di Zurigo hanno esaminato la filiera svizzera del legno e le sue conseguenze sull'ambiente. Risultato: il potenziale di questa materia prima non è sfruttato a sufficienza.

Lo sfruttamento sostenibile del legno può aiutare a soddisfare il fabbisogno di energia e di materie prime della Svizzera in modo ecosostenibile , scrivono i ricercatori dell'ETH Stefanie Hellweg e Florian Suter in uno studio realizzato nell'ambito del Programma nazionale di ricerca PNR 66 dedicato al "Legno come risorsa".

I due hanno analizzato in modo sistematico l'intera filiera dell'economia svizzera del legno: dal taglio degli alberi, alla produzione di carta, di prodotti semilavorati per la costruzione, all'utilizzo per il riscaldamento (pellet, truciolato e legna d'ardere) e fino al suo riciclaggio.

L'accento è stato posto in particolare sulle conseguenze ambientali, come il cambiamento climatico, l'inquinamento e la biodiversità, scrive in una nota il PNR.

Dall'inchiesta è emerso che il tipo di utilizzo con il più grande impatto sull'ambiente è la produzione di carta, seguito dal riscaldamento delle abitazioni e da altri processi industriali. La lavorazione del legno è comunque preferibile rispetto ad altre materie prime sotto il profilo del consumo di energia, sottolineano gli autori dello studio pubblicato sulla rivista scientifica "Juornal of Industrial Ecology".

Il bilancio è migliore anche per quanto riguarda le emissioni di CO2. Se al posto del legno si utilizzassero materiali equiparabili per i vari tipi di impiego, le emissioni di anidride carbonica sarebbero da 2 a 3,1 milioni di tonnellate superiori. A titolo di paragone, le emissioni complessive di CO2 della Svizzera hanno raggiunto 52,6 milioni di tonnellate nel 2013.

L'aumento delle emissioni di CO2 risulterebbe legato per i due terzi al ricorso all'olio o al gas per il riscaldamento e per un terzo alla sostituzione del legno con altri materiali da costruzione, come il cemento, l'acciaio, l'alluminio o la plastica.

Gli autori dello studio arrivano perciò alla conclusione che bisognerebbe incrementare l'utilizzo di legname come materiale da costruzione e fonte energetica. Per quel che riguarda il legno da riscaldamento occorrerebbe peraltro sviluppare e utilizzare tecniche che riducono le emissioni di polveri fini. Per sfruttare al massimo i vantaggi di questa materia prima, bisognerebbe infine ridurre al minimo le importazioni di legname.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS