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Nel primo trimestre 2016 l'immigrazione in Svizzera è diminuita del 9,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, mentre l'emigrazione è aumentata dell'11,5%.

Il saldo migratorio si è attestato a 15'027 persone, il che segna un calo del 34,5% rispetto ai primi tre mesi del 2015.

Esso segna un calo sia per i cittadini dei paesi dell'UE-28 e dell'AELS (-38,4%) sia per quelli di Stati terzi (-25,4%), indica in una nota diramata oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). A fine marzo vivevano in Svizzera 2'004'263 stranieri, di cui 1'371'572 cittadini di Stati dell'UE-28/AELS (68,4%) e 632'691 cittadini di Stati terzi.

Tra gennaio e marzo 32'667 europei sono immigrati in Svizzera da paesi UE/AELS per lavoro. Questa cifra include persone appartenenti alla popolazione straniera residente a titolo permanente e non permanente e segna un calo del 14,7% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, precisa la SEM.

Sempre nel primo trimestre, 10'880 persone sono state ammesse in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare (-8% rispetto al medesimo periodo 2015). Il 21% di queste persone sono membri della famiglia di cittadini svizzeri, indica ancora la nota.

sda-ats

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