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Non rallegrano l'UDC le cifre pubblicate oggi dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), che attestano una diminuzione degli immigrati in Svizzera nel primo trimestre 2016, con un saldo migratorio di 15'027 persone.

"Estrapolata su tutto l'anno, questa immigrazione netta rappresenta oltre 60'000 persone, ossia più della popolazione di Bienne", afferma il partito in una nota, rilevando che nella cifra non sono peraltro compresi i richiedenti asilo e le persone ammesse provvisoriamente.

"Di fronte a una congiuntura che si indebolisce e all'annuncio settimanale di licenziamenti - commenta l'UDC - una immigrazione di questa entità è troppo alta e rappresenta un onere sempre più pesante per il paese", tanto più che "solo il 47,4% degli immigrati venuti in Svizzera nel primo trimestre 2016 vuole esercitare un'attività professionale".

"La gestione e la limitazione dell'immigrazione volute da popolo e cantoni, compresa la preferenza nazionale, devono infine essere applicate", chiede l'UDC, esortando il parlamento a "prendere rapidamente misure efficaci".

sda-ats

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