Tutte le notizie in breve

Personale di un ristorante (archivio)

KEYSTONE/ARNO BALZARINI

(sda-ats)

La situazione del mercato del lavoro elvetico non dovrebbe migliorare nell'immediato: è quanto emerge dall'ultimo indicatore dell'impiego calcolato dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF).

In luglio si è attestato a -1,5 punti, in progressione rispetto ai -2,6 punti del rilevamento precedente, risalente ad aprile, ma è rimasto pur sempre in territorio negativo.

Stando agli economisti del KOF non c'è quindi da attendersi una chiara ripresa dell'occupazione in autunno. Non vi è infatti quasi nessun settore di attività in cui le imprese prevedono di ampliare l'organico. La ritrosia verso nuove assunzioni è palpabile in particolare nei rami esposti all'impatto del franco forte, come l'industria manifatturiera e il comparto alberghiero e della ristorazione.

Ma appaiono prudenti anche le imprese orientate al mercato interno che negli ultimi mesi sono state interessate da un calo della domanda, per esempio nel commercio al dettaglio o nella costruzione. Segnali positivi arrivano invece da settori come quello dei trasporti, della sanità e del sociale.

L'indicatore viene calcolato sulla base di un rilevamento trimestrale a cui partecipano oltre 4500 aziende. Alla imprese viene fra l'altro chiesto se nei tre mesi successivi intendono creare o cancellare posti di lavoro. Il valore negativo dell'indice testimonia del fatto che la maggioranza delle società interpellate ritiene di avere troppo personale e non prevede di ampliarlo.

Per ritrovare un valore positivo dell'indicatore bisogna risalire al terzo trimestre 2014. Il dato di luglio è comunque il migliore dall'inizio del 2015.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve