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Un medico indiano di 42 anni, arrestato la scorsa settimana in relazione all'uccisione di una operatrice sociale nello Stato centrale di Maharashtra, ha confessato non solo di essere l'autore del crimine, ma di avere eliminato altre cinque persone, fra cui 4 donne.

Le uccisioni sono avvenute dal 2003 al 2016, i corpi seppelliti nel cortile della casa di campagna.

Subito ribattezzato dai media "Dottor Morte", Santosh Pol, che ha 42 anni, ha ammesso di avere ucciso, dopo averla sequestrata il 16 giugno scorso, Mangala Jedehe di 47 anni, e di averla poi seppellita nel prato dietro casa sua.

Gli agenti, scrive l'agenzia di stampa Pti, sono arrivati al medico che opera nel distretto di Satara dopo aver ricostruito i contatti della vittima. Fra cui c'era anche una infermiera, Jyoti Mandre, che ha confessato di essere stata complice di Pol nella somministrazione alla vittima di una iniezione letale.

La polizia ha così riesumato cinque cadaveri, mentre cerca di rintracciare quello di un sesto che l'autore degli omicidi ha sostenuto di avere gettato in un serbatoio d'acqua nel 2008.

sda-ats

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