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Il premier indiano Narendra Modi compie i suoi esercizi

Keystone/EPA INDIA PRESS INFORMATION BUREAU/GOVERNMENT OF INDIA / HANDOUT

(sda-ats)

Milioni di persone in India, con alla testa il primo ministro Narendra Modi ed i ministri del suo governo, e molte altre in numerosi Paesi del mondo, hanno celebrato oggi la seconda Giornata internazionale dello Yoga, inaugurata lo scorso anno dall'Onu.

Rivolgendosi in tuta bianca e sciarpa ad una folla di 30.000 persone convenute a Chandigarh, nella zona del Capitol Complex progettata da Le Corbusier, Modi ha voluto sottolineare che "lo yoga non è una attività religiosa".

Le religioni, ha spiegato il premier secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Ians, si preoccupano di dire all'uomo quello che otterrà una volta morto. Ma "lo yoga non ha nulla a che vedere con l'aldilà. Per cui, non è una pratica religiosa. È una scienza di questo mondo e riguarda quello che di buono possiamo ottenere nella nostra vita".

Dopo aver dedicato una parte importante del suo discorso ai benefici effetti di questa pratica per la cura del diabete, Modi è sceso sulla spianata prendendo posto su uno dei 30.000 materassini rosa e blu per eseguire alcune delle principali posizioni (asana) dello yoga.

Eventi legati alla Giornata internazionale si sono svolti in praticamente tutti gli Stati indiani, con unica eccezione quella del Bihar, dove il governatore Nitish Kumar, noto avversario politico di Modi, ha ordinato di festeggiare oggi la Giornata internazionale della musica, invece di quella dello yoga.

sda-ats

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