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Il primo ministro indiano Narendra Modi ha lasciato oggi New Delhi per un tour che lo porterà a visitare cinque Paesi in altrettanti giorni, durante il quale promuoverà l'adesione indiana al Nuclear Suppliers Group (NSG).

L'organismo multinazionale si preoccupa di limitare la proliferazione atomica e l'uso della tecnologia nucleare per la costruzione di materiale bellico.

Il premier indiano si è imbarcato a metà mattinata su un volo che lo porterà ad Herat, in fghanistan, dove insieme al presidente afghano Ashraf Ghani inaugurerà una diga costruita con un contributo di New Delhi di 300 milioni di dollari.

Da lì Modi si recherà in Qatar, Paese strategico per le forniture di petrolio di cui l'India è grande importatore, dove è previsto un incontro con uomini d'affari locali.

Lunedì il premier raggiungerà la Svizzera, una delle Nazioni che ha mostrato perplessità per la candidatura indiana al NSG, e proseguirà quindi per Washington, dove sono in calendario un incontro martedì con il presidente Barack Obama ed un discorso al Congresso americano il giorno successivo.

Il tour de forxe si concluderà l'8 giugno a Città del Messico dove Modi cercherà di dissipare i dubbi sull'adesione indiana al Gruppo dei fornitori nucleari manifestati dal presidente Enrique Peña Nieto, legati al fatto che l'India non è firmataria del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).

sda-ats

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