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Risvolti sull'occupazione in Svizzera?

Keystone/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

La situazione congiunturale in Svizzera non dovrebbe migliorare in tempi brevi: l'indice calcolato dal Centro per la ricerca economica europea (ZEW) di Mannheim (D) e da Credit Suisse è sceso in luglio a 5,9 punti, 13,5 in meno di giugno.

Uno dei motivi per il peggioramento delle prospettive è verosimilmente la Brexit.

L'ultimo sondaggio, pubblicato oggi, è il primo condotto dopo il referendum sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Tra il 4 e il 15 luglio sono stati interrogati 35 analisti.

Il tasso di coloro che si aspettano un miglioramento per l'economia elvetica nei prossimi sei mesi è sceso di 11,7 punti al 20,6%, la quota di quelli che non prevedono cambiamenti è invece aumentata di 9,9 punti al 64,7%. In lieve aumento anche i pessimisti (+1,8 punti al 14,7%).

L'88,2% degli interrogati (-5,6 punti) considera la situazione attuale "normale"; solo il 5,9% (-0,3) la considera "buona" e la stessa quota (+5,9) la reputa "cattiva".

Nei prossimi sei mesi il tasso d'inflazione dovrebbe rimanere invariato secondo il 54,5% degli analisti interpellati (+1,4 punti) mentre secondo il 45,4% (+1,7) essa dovrebbe aumentare. Nessuno si aspetta che scenda (-3,1).

Il voto sulla Brexit ha anche effetti sulle aspettative relative ai tassi d'interesse a breve termine: il 20,6% (+20,6%) ritiene che diminuiranno ulteriormente. Il 79,4% (-17,4 punti) crede che non vi saranno cambiamenti e nessuno (-3,2) pensa che aumenteranno.

sda-ats

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