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Anche quest'anno, in coincidenza con la proclamazione dello Stato ebraico, l'associazione iraniana "Rivoluzione e Santa Difesa" ha inaugurato stamane a Teheran una mostra dal titolo "Olocausto" che espone 105 vignette e caricature "anti-sioniste".

Le opere sono frutto del lavoro di artisti di 50 paesi del mondo, tra cui la Francia. Stavolta però gli organizzatori, in una conferenza stampa, hanno ripetuto più volte che lo scopo dell'esibizione non è mettere in discussione l'Olocausto, ma denunciare l'uso che ne è stato fatto dall'"entità sionista per perpetrare a sua volta una politica nazista nei confronti dei palestinesi", come ha sottolineato Mohammad Habibi direttore della associazione non governativa.

A vincere il primo premio di 12 mila dollari, è stato un artista indonesiano; dal suo disegno è tratto il manifesto della mostra: una croce nazista fatta da muri da cui cerca di fuggire un aquilone con la bandiera palestinese. Tutte le vignette propongono il parallelismo tra nazismo e politica israeliana.

sda-ats

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