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Mentre continua lentamente e tra mille difficoltà l'offensiva per strappare all'autoproclamato Stato islamico (Isis) Mosul, nel nord dell'Iraq, le forze lealiste di Baghdad hanno lanciato una nuova operazione.

Lo scopo è riconquistare anche i territori ancora nelle mani dello Stato islamico nella provincia occidentale di Al Anbar, verso il confine con la Siria. Lo ha detto il generale Kassim al Mohammadi, comandante di questa regione militare.

Il generale ha precisato che all'offensiva partecipano forze dell'esercito, della polizia federale e di miliziani di clan tribali locali, con il sostegno aereo dei raid della Coalizione internazionale a guida americana.

Mohammadi ha detto che l'offensiva è partita dalla città di Haditha con l'obiettivo di riconquistare i distretti di Aanah, Rawah e arrivare ad Al Qaim, principale posto di frontiera con la Siria ancora nelle mani dell'Isis.

Le forze lealiste irachene hanno strappato all'Isis gran parte dei territori conquistati nel 2014. Ancora nelle mani del "Califfato" rimangono, oltre a Mosul e alla regione circostante, una sacca a sudovest della città di Kirkuk e alcuni territori della provincia di Al Anbar. In particolare, una striscia da est a ovest che va da Haditha fino ad Al Qaim e una sulla direttrice nord-sud che si estende per circa 400 chilometri lungo il confine con la Siria fino all'estremità meridionale di Al Rutbah.

SDA-ATS