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Sale la tensione a Gerusalemme nell'imminenza della 15/ma edizione della Gay Pride Parade che giovedì vedrà la polizia israeliana schierata in gran forze a protezione dei partecipanti.

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le espressioni di totale condanna dell'omosessualità da parte di rabbini influenti del nazionalismo religioso, fra cui un religioso inquadrato nella gerarchia militare. La settimana scorsa la Gay Pride Parade di Beer Sheva, una città del sud di Israele, è stata annullata dopo che un rabbino locale ha espresso rimostranze e dopo che la polizia ha manifestato il timore che il corteo potesse attirare atti di violenza.

L'anno scorso la Gay Pride Parade di Gerusalemme fu attaccata da uno zelota ebreo ortodosso che accoltellò a morte una adolescente e ferì alcuni partecipanti. Alla luce delle nuove polemiche il leader laburista Isaac Herzog ha fatto oggi appello ai deputati del suo partito affinché giovedì partecipino alla sfilata degli omosessuali e delle lesbiche. Parole di biasimo nei confronti dei rabbini ultrà sono state espresse intanto anche dal ministro dell'istruzione Naftali Bennett, lui stesso un ebreo praticante.

sda-ats

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