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Ultras dell'Atalanta e spacciatori. Una vasta operazione di polizia è stata effettuata nel Bergamasco. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/EPA ANSA/PAOLO MAGNI

(sda-ats)

Ultras dell'Atalanta e spacciatori. Una vasta operazione contro numerosi soggetti ritenuti responsabili di traffico e spaccio di droga, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale è stata effettuata nel Bergamasco.

Dalle indagini è emerso che il gruppo, in prevalenza ultras nerazzurri, prima di assistere alla partita, acquistava e assumeva cocaina nei pressi o anche dentro lo stadio, incappucciandosi poi per compiere azioni violente.

Grazie alle indagini, avviate nel settembre del 2015, è stato possibile acquisire gravi elementi indiziari a carico di un gruppo di italiani, nonché di un cittadino albanese e di uno serbo, in prevalenza ultras dell'Atalanta, dediti alla cessione di ingenti quantitativi di droga, anche nella tifoseria stessa. Tra gli indagati anche un settantatreenne e un sessantatreenne.

La modalità di azione, con il consumo di droga nei pressi dello stadio seguito dalle violenze, è stato accertato anche prima degli scontri avvenuti, nel gennaio 2016, nel centro di Bergamo, dopo la partita contro l'Inter, che ha portato a contestare anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale, riconducibile a condotte violente attuate al termine dell'incontro.

L'operazione, chiamata 'Mai una gioia', prende il nome dallo slang e dal linguaggio in codice tipico usato dagli arrestati, i quali erano soliti ripetere come un mantra la frase, riportata anche in uno striscione in curva.

SDA-ATS