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Timori confermati a Genova, dove questa mattina è bastata poca pioggia a causare il cedimento della diga di contenimento creata sul Polcevera per arginare il greggio fuoriuscito in seguito alla rottura del tubo della raffineria Iplom di Busalla.

La diga, innalzata con terra e sacchetti di sabbia, ha ceduto dopo l'innalzamento del livello del torrente dovuto alle piogge e ora il greggio si sta dirigendo verso il mare. Materiale oleoso è uscito dalle dighe di contenimento sul Polcevera ma il problema più grave resta quello della sacca di petrolio sul versante del Pianego, su cui non si può operare perché l'area è sotto sequestro da parte della magistratura. Una delle briglie sifonate di contenimento sul torrente Polcevera, costruite per bloccare il greggio fuoriuscito da una tubatura dell'oleodotto Iplom domenica scorsa, a causa della pioggia di questa mattina che ha alzato il livello dell'acqua è stata superata.

Altre due briglie sono state aperte appositamente perché il materiale non defluisse con eccessiva violenza. La pioggia al momento è cessata e le briglie dovrebbero essere richiuse a breve, anche se Genova resta in allerta Gialla, comunque panne di contenimento bloccano il materiale anche in mare, vicino alla foce del Polcevera e anche più a largo.

Intanto la raccolta di greggio galleggiante è quasi terminata, è iniziato il decorticameno del fondale del rio Fegino e ieri sono partiti i lavori di ripulitura delle spiagge di Pegli e Multedo.

sda-ats

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