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Italia: tre alpinisti svizzeri morti sul Monte Rosa (foto d'archivio).

Keystone/ALESSANDRO DELLA BELLA

(sda-ats)

Tre alpinisti svizzeri sono morti oggi in un incidente sul Monte Rosa. La cornice di neve che stavano percorrendo ha ceduto e sono precipitati per circa 800 metri lungo un canalone. Gli altri cinque componenti della cordata sono rimasti illesi.

Una tragedia provocata quasi sicuramente - spiegano fonti del Soccorso alpino italiano - non dall'inesperienza o da una qualche imprudenza, ma dall'ondata di caldo che si è fatta sentire anche su una delle vette più alte d'Europa: sono state le temperature elevate, infatti, a provocare il cedimento della massa nevosa. Tanto è vero che il recupero dei corpi, nel corso della giornata, è stato impossibile.

Erano stati avvistati poco sotto Cima Jazzi, sul versante piemontese, ma nel giro di qualche minuto erano già stati sepolti da una delle continue scariche di neve e ghiaccio. Avvicinarsi a piedi è stato troppo pericoloso anche per gli uomini del soccorso alpino di Macugnaga (Verbano Cusio Ossola) e degli specialisti della guardia di finanza di Domodossola.

La cordata stava affrontando la cresta che conduce alla punta Zumstein, a circa 4.500 di quota, in territorio valdostano. Un percorso considerato dagli esperti impegnativo ma non proibitivo. Gli alpinisti erano bene equipaggiati e non erano dei novellini. Ma nulla hanno potuto contro l'improvviso distacco della cornice di neve, che li ha trascinati verso il canalone Marinelli. Inizialmente è intervenuto il soccorso alpino valdostano. Poi le ricerche sono passate ai colleghi piemontesi.

Stando a informazioni dell'agenzia italiana Ansa, le vittime erano tutte residenti nel Canton Vallese.

Gli altri cinque, anche loro di nazionalità elvetica, sono stati portati dapprima al rifugio Città di Mantova e da lì, in funivia, ad Alagna Valsesia (Vercelli).

sda-ats

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