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Un'immagine mostra l'entrata principale della sede della Banca Monte dei Paschi di Siena (foto d'archivio).

Keystone/EPA/MATTIA SEDDA

(sda-ats)

In piena crisi, la Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha ricevuto ieri sera una proposta di salvataggio in extremis da parte di UBS, a poche ore dall'annuncio, oggi, dei risultati degli "stress test" del settore bancario in Europa.

In un comunicato, il terzo istituto di credito italiano ha indicato che gli sono state recapitate due lettere, di UBS e dell'ex ministro italiano Corrado Passera. Quanto al contenuto delle missive, la banca non fornisce dettagli.

Un portavoce di Mps, contattato dall'agenzia di stampa Reuters, ha però spiegato che le due lettere fanno riferimento alla medesima proposta di salvataggio. Il consiglio di amministrazione (cda) ha iniziato a valutarla e ha chiesto un complemento d'informazione, ha aggiunto il portavoce, promettendo di comunicare sulla vicenda non appena vi saranno novità.

Tre fonti vicine al dossier hanno riferito che Passera, già ministro dello sviluppo economico e ministro delle infrastrutture e dei trasporti (allora indipendente, oggi membro di Italia Unica) dell'esecutivo di Mario Monti (giudicato un governo tecnico d'emergenza dalla stampa) nonché ex banchiere dato che aveva diretto Intesa Sanpaolo, presenterà oggi il suo piano al cda di Mps.

UBS, hanno aggiunto queste fonti, partecipa all'iniziativa, che intende essere un'alternativa al piano di salvataggio che Mps sta preparando con le banche JP Morgan e Mediobanca, che nell'operazione hanno la funzione di consulenti.

Il Ceo di UBS Sergio Ermotti, interrogato dall'emittente televisiva CNBC, non ha voluto esprimersi sulla proposta di salvataggio. "Non commentiamo le attività e le transazioni dei nostri clienti", si è limitato a dire.

Mps sta tentando di riunire entro questa sera un consorzio bancario per garantire un aumento del capitale di 5 miliardi di euro (5,43 miliardi di franchi al cambio attuale), che spera di poter annunciare dopo la pubblicazione, questa sera alle 22.00, dei risultati dei test di resistenza degli istituti di credito europei.

Stando a fonti bancarie, sempre contattate da Reuters, questi test di resistenza riveleranno che la banca toscana non dispone dei fondi propri necessari per resistere a una situazione economica tesa.

Un'altra fonte, vicina a Mps, ha indicato che la banca intende annunciare oggi le grandi linee del suo piano di salvataggio ed è fiduciosa di raggiungere un accordo con un numero sufficiente di istituti di credito.

Il piano preparato da JPMorgan e Mediobanca ieri è fallito a causa del rifiuto di tre istituti, Morgan Stanley e gli italiani UniCredit e Intesa SanPaolo, di partecipare all'aumento di capitale. Secondo una fonte, scrive Reuters, Mps ha però ottenuto manifestazioni di interesse da Citigroup, Bank of America , Deutsche Bank nonché Credit Suisse. La banca toscana ha pure contattato Société générale, UBS e Nomura affinché aderiscano all'iniziativa.

Senza un piano di salvataggio credibile, la Banca centrale europea (Bce) potrebbe ordinare la liquidazione di Mps.

La pessima salute della più vecchia banca del mondo ancora in attività - nata nel 1472 come monte di pietà per dare aiuto alle classi disagiate della popolazione della città di Siena - può minacciare il sistema bancario italiano, i risparmi di migliaia di privati in possesso delle sue obbligazioni ma anche l'avvenire politico del presidente del Consiglio Matteo Renzi (Pd), sempre più indebolito dalla crisi delle banche della Penisola.

sda-ats

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