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Boris Collardi, CEO di Julius Baer

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Implicata negli scandali di corruzione Petrobras e Fifa, la banca Julius Baer intende migliorare il suo operato per evitare che casi del genere si verifichino di nuovo.

È quanto afferma in un'intervista pubblicata oggi dalla Schweiz am Sonntag, Boris Collardi, Ceo dell'istituto finanziario.

"Essendo una banca attiva a livello globale, esiste un certo rischio" di essere coinvolti in casi di corruzione attraverso trasferimenti di denaro, rileva Collardi. Nella vicenda Petrobras "collaboriamo con le autorità per chiarire i fatti e il comportamento" delle persone interessate.

Per quanto riguarda il caso Fifa, Collardi ha smentito che 16 funzionari della federazione avessero conti presso Julius Baer. Essendo in corso un'inchiesta, il Ceo dell'istituto zurighese non ha tuttavia potuto aggiungere altro, se non che un dipendente della banca ha violato il regolamento interno ed è stato immediatamente licenziato.

L'ex collaboratore si trova attualmente negli Stati Uniti e coopera, come Julius Baer, con le autorità. Nel quadro dell'identificazione dei clienti e della lotta contro il riciclaggio di denaro, Collardi ha precisato che la banca ha adottato un piano d'intervento. "I problemi di reputazione sono negativi per qualsiasi istituto".

In merito allo sviluppo della società, il Ceo di Julius Baer ha confermato la forte crescita in Asia. "Dall'inizio dell'anno abbiamo assunto circa 100 nuovi collaboratori" in questo continente.

Collardi ha infine smentito le voci che lo danno partente alla volta della banca ginevrina Lombard Odier, anche se conosce bene Patrick Odier ed è lui stesso cresciuto nella regione del Lemano. "Sono e resto a Julius Baer".

sda-ats

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