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È salito a 17 il numero dei morti negli scontri fra manifestanti e forze dell'ordine sviluppatisi nello Stato indiano di Jammu & Kashmir.

Le proteste sono iniziate dopo l'uccisione venerdì sera di Burhan Wali, giovane comandante del gruppo separatista Hizbul Mujaheddin, e di due suoi compagni. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Ians.

Ieri migliaia di dimostranti si sono riversati nelle strade di molti distretti del Kashmir sfidando la polizia in scontri che hanno avuto un bilancio di 11 civili morti e 200 feriti, metà fra le forze dell'ordine. Inoltre, tre agenti risultano dispersi.

Nonostante il coprifuoco imposto dalla mezzanotte in tutta la valle, gli incidenti sono ripresi stamani e un manifestante è stato ucciso nel distretto di Pulwama e altri 4 sono morti in ospedale per la gravità delle ferite riportate.

Infine, secondo l'agenzia di stampa Ani, manifestanti hanno spinto oggi un veicolo delle forze di sicurezza nel fiume Jhelum del distretto di Anantnag, causando la morte di un agente.

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SDA-ATS