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Ancora un episodio di lancio di gas lacrimogeno nel parlamento del Kosovo, oggi durante l'approvazione di una bozza del documento sui confini con il Montenegro.

Lo riportano il sito Koha.net spiegando che la polizia ha arrestato il rappresentante del movimento di opposizione radicale Vetevendosje Driton Caushi, che ha tentato, lanciando il gas, di prevenire l'adozione del documento in esame.

Nonostante l'incidente il progetto è stato comunque approvato.

Ormai l'uso di gas lacrimogeno in aula non è una novità: l'opposizione, dal settembre scorso, ha iniziato a interrompere le sedute parlamentari usando questo metodo in segno di protesta contro il contratto di limitazione con il Montenegro, in base al quale il Kosovo dovrebbe perdere 8.000 ettari del territorio.

Dall'approvazione del documento dipende anche l'approvazione della liberalizzazione dei visti per i cittadini del Kosovo.

sda-ats

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