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Dopo una perdita di 30 miliardi registrata nei primi tre mesi del 2015, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha conseguito un utile di 5,7 miliardi di franchi nel primo trimestre dell'anno, grazie in particolare all'aumento del prezzo dell'oro sui mercati internazionali.

A fine marzo, un chilo di metallo giallo valeva 38'091 franchi rispetto ai 34'103 franchi di fine 2015. La rivalutazione dell'oro ha quindi generato un surplus di 4,1 miliardi di franchi. Alla fine del primo trimestre 2015, l'istituto centrale di emissione aveva registrato sull'oro una perdita di 1 miliardo.

Il guadagno ottenuto sulle posizioni in monete straniere è stato pari a 1,2 miliardi. Nello stesso periodo dell'anno scorso, la BNS aveva ottenuto un passivo di 29,2 miliardi.

Nel primo trimestre 2015, l'abbandono della soglia minima di cambio franco/euro aveva generato un apprezzamento del franco e perdite dovute al cambio sull'insieme delle valute di investimento.

Nel primo trimestre di quest'anno, l'apprezzamento del franco ha provocato perdite di cambio per 6,9 miliardi, ha precisato l'istituto centrale, ossia nettamente di meno rispetto al medesimo periodo di un anno fa (-41,1 miliardi).

Il risultato della BNS dipende dall'evoluzione dei mercati dell'oro, dei cambi e dei capitali ed è quindi difficile trarre delle deduzioni per l'insieme dell'anno, ha precisato l'istituto d'emissione.

sda-ats

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