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Pirmin Schwander (UDC/SZ)

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Un comitato, che annovera principalmente rappresentanti dell'UDC, ha lanciato oggi a Zurigo un'iniziativa popolare per una migliore protezione della famiglia.

L'obiettivo è di correggere "gli errori del sistema di protezione dei minori e degli adulti", ha rilevato il consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ).

Bisogna rinforzare il diritto dei membri della famiglia, sostengono gli iniziativisti che intendono porre fine a decisioni "arbitrarie e ingiustificate" delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). La raccolta delle firme dovrebbe cominciare dopo le vacanze estive.

Molti impiegati lavorano molto bene, ma alcuni sono inadatti e le loro decisioni hanno conseguenze gravi per le persone interessate, ha affermato oggi a Zurigo la consigliera nazionale Barbara Keller-Inhelder (UDC/SG).

Il diritto alla protezione dei minori e degli adulti, in vigore dall'inizio del 2013, è stato oggetto di "numerose lacune e di una cattiva gestione", ha affermato il presidente del comitato dell'iniziativa Paul Schüpbach.

Gli iniziativisti non vogliono ritornare al vecchio sistema, ma chiedono che i comuni abbiano una voce determinante e non si limitino solo a pagare la fattura per misure prese dalle autorità di protezione.

Per Pirmin Schwander, i membri della famiglia devono in futuro avere il diritto di rappresentare i loro bambini o i genitori nel bisogno.

Per Barbara Keller-Inhelder modifiche sono necessarie non solo a livello federale, ma anche cantonale. Il comitato vuole per questo anche sostenere interventi ed eventualmente iniziative popolari cantoni sul tema presente da esponenti da granconsiglieri.

sda-ats

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