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Le tartarughe hanno iniziato a nascondere la testa nel loro carapace non per proteggersi, ma per cacciare meglio sott'acqua. È quanto ipotizza uno studio condotto dal JURASSICA Museum di Porrentruy (JU) e pubblicato dalla rivista scientifica Scientific Reports.

Le tartarughe sono uniche nel regno animale proprio per la loro capacità di ritirare la testa nel carapace. Si pensava che questa abilità servisse a meglio proteggere la testa, ma un'équipe condotta da Jérémy Anquetin, del JURASSICA Museum, ha messo in dubbio questa ipotesi.

A seconda delle specie, questi animali ritirano la testa in due modi: orizzontalmente nascondendola sotto il bordo del guscio o verticalmente incassandola fra le spalle. Grazie all'osservazione di un fossile di Platychelys oberndorferi proveniente dal Giura solettese e risalente a oltre 150 milioni di anni fa, i ricercatori hanno dimostrato che la retrazione verticale della testa è apparsa a quell'epoca e probabilmente serviva a sorprendere e catturare le prede.

È stata una sorpresa, ha indicato all'ats M. Anquetin. "Lo scheletro del Platychelys somiglia a quello di due specie attuali che si spostano sul fondo degli stagni e catturano i pesci proiettando la testa in avanti". La scoperta suggerisce dunque che questa capacità delle tartarughe si sia sviluppata per migliorare la caccia in ambiente acquatico. Solo in un secondo tempo sarebbe stata utilizzata per proteggere la testa.

Per condurre lo studio i ricercatori hanno lavorato in stretta collaborazione con Patrick Röschli, illustratore del JURASSICA Museum, per ricostruire con esattezza i movimenti del collo e l'apparenza della tartaruga fossile. Ai lavori hanno partecipato anche ricercatori francesi e thailandesi.

http://www.nature.com/articles/srep42376

SDA-ATS

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