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Un'immagine presa dal sito internet dell'ufficio nazionale di segnalazione "LGBT+ Helpline".

(sda-ats)

Cento segnalazioni sono giunte nei primi tre mesi d'attività dell'ufficio di contatto per le violenze nei confronti di omosessuali e transessuali.

Le persone coinvolte hanno affermato di essere state spintonate o sputacchiate, ma in alcuni casi addirittura ferite in maniera talmente grave che hanno dovuto ricorrere a cure ospedaliere, ha riferito all'ats il direttore della Federazione svizzera dei gay Pink Cross Bastian Baumann, confermando un'informazione della radio svizzero tedesca SRF.

Secondo dati dell'Unione europea, negli ultimi cinque anni un terzo della comunità Lgbt (acronimo per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, ndr) è stata aggredita o minacciata di violenza a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.

Non esistono invece dati riguardanti la Svizzera. "Ciò che non viene censito, ufficialmente non esiste. E ciò che non esiste non interessa la politica", ha affermato Baumann alla radio.

Con il nuovo ufficio nazionale di segnalazione "LGBT+ Helpline", in funzione dallo scorso novembre, si vuole colmare la lacuna. Le vittime e i testimoni hanno così la possibilità, 24 ore su 24, di comunicare casi di discriminazione, violenza e odio telefonicamente al numero 0800 133 133 (gratuito da tutta la Svizzera) oppure online mediante la compilazione di un questionario a disposizione sul sito internet https://www.lgbt-helpline.ch/it/.

https://www.lgbt-helpline.ch/it/

SDA-ATS