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Libera circolazione: la Svizzera applicherà unilateralmente la clausola di salvaguardia?

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il piano del Consiglio federale per trovare una soluzione con l'Unione europea (Ue) per applicare l'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa entro l'estate è fallita: luglio è trascorso e in agosto gli uffici dell'Ue a Bruxelles sono chiusi.

Alla Svizzera non rimane altro che attuare unilateralmente la clausola di salvaguardia con le relative conseguenze.

Con l'uscita del Regno Unito dalla Ue, la ricerca di soluzioni con Bruxelles non è divenuta più semplice per la Svizzera, aveva detto il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann all'indomani del referendum Brexit.

Poiché l'Ue non voleva negoziare con Berna prima di conoscere il risultato dello scrutinio nel Regno Unito, la Confederazione aveva promesso "che nella finestra temporale tra fine giugno e luglio trattative erano possibili", secondo quanto dichiarato dal capo negoziatore svizzero Jacques de Watteville alla NZZ am Sonntag.

Bruxelles, che deve anche negoziare con Londra, rischia di mostrarsi molto prudente con la Svizzera su concessioni relative alla libera circolazione delle persone, essendo il tema spinoso anche per il Regno Unito.

L'UE si è mostrata poco entusiasta nei confronti della richiesta elvetica di un incontro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann prima della pausa estiva. Tuttavia un colloquio - durato circa una mezz'ora - è avvenuto il 16 luglio a margine del vertice Europa Asia (Asia-Europa Meeting, ASEM) a Ulan Bator, in Mongolia.

L'incontro è stato deludente malgrado le dichiarazioni che Schneider-Ammann aveva rilasciato all'ats: "Intensificheremo i negoziati tra Svizzera e Ue a livello tecnico". Non aveva tuttavia detto nulla sul contenuto. Secondo diplomatici europei Juncker avrebbe sottolineato che la Svizzera non doveva aspettarsi una soluzione rapida.

Schneider-Ammann e Juncker si sono accordati per rivedersi il 19 settembre a Zurigo.

sda-ats

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