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Karin Keller-Suter (PLR-SG)

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

All'Unione europea (UE) interessa una soluzione con la Svizzera sulla libera circolazione dopo il sì all'iniziativa contro l'immigrazione di massa, ma dopo la Brexit deve fare attenzione a non creare precedenti scomodi.

È il messaggio recepito da una delegazione parlamentare elvetica che oggi ha incontrato il presidente del parlamento europeo Martin Schulz.

Quest'ultimo, personalmente favorevole ad una soluzione, ha però detto che dopo il voto britannico sull'uscita dall'Unione sarà difficile per Bruxelles fare delle concessioni a un Paese terzo, poiché potrebbero mandare un segnale sbagliato, ha riferito all'ats la consigliera agli Stati Karin Keller-Suter (PLR/SG). Non si vuole infatti aggiungere una seconda crisi alla Brexit.

Dal canto suo, la "senatrice" Géraldine Savary (PS/VD) si è detta "rassicurata e positiva": il presidente del Parlamento europeo conosce bene il dossier svizzero e ritiene che questo caso debba essere trattato in modo ben distinto dalla Brexit. "L'importante è che gli europei siano disposti a dare tempo al tempo", ha aggiunto.

Secondo Raphaël Compte (PLR/NE) "esistono delle vie, anche se non numerose e molto praticabili". "È troppo presto per entrare nei dettagli, ma si sa che una soluzione non dovrebbe scontrarsi frontalmente con l'accordo di libera circolazione delle persone", ha sottolineato. Visto il tempo a disposizione limitato egli ritiene che le discussioni informali fra parlamentari siano utili, poiché più dirette e meno diplomatiche dei negoziati ufficiali.

Il nuovo articolo costituzionale 121a deve entrare in vigore entro il 19 febbraio del 2017, tre anni dopo l'accettazione dell'iniziativa promossa dall'UDC. In caso di mancato accordo con l'UE, il Consiglio federale applicherà una cosiddetta clausola di salvaguardia unilaterale.

La Svizzera attualmente sta tentando varie vie per risolvere la questione. Lunedì, gli emissari del Consiglio federale, con a capo il segretario di Stato Jacques de Watteville, hanno incontrato gli omologhi della Commissione Europea. Dati gli imprevisti sorti con la Brexit, è stato però rinviato il previsto incontro della prossima settimana tra il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e il presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker. Dovrebbe comunque aver luogo in luglio, secondo il Dipartimento federale dell'economia (DFAE).

sda-ats

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