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Prosegue a Sirte l'avanzata delle forze del governo di unità nazionale libico di Fayez al Sarraj, sostenuto dall'Onu. Tragico il bilancio dei morti ieri: più di 60 per l'esplosione di un deposito di armi a Qaraboulli e per gli scontri nella città costiera.

Le milizie sono riuscite a impadronirsi del quartier generale della compagnia che gestisce l'elettricità a Sirte, degli edifici della radio e della tv e della moschea Bin Hamel, riferiscono fonti locali.

E a Bengasi prosegue anche l'offensiva dei militari legati invece al generale Khalifa Haftar. Progressi vengono segnalati nell'area a ovest della città con la conquista del campo Al Dusham, della strada di Al-Hadira Al-Gomroukeya e dei siti strategici di Kanfouda.

Lo ha reso noto il responsabile dell'ufficio stampa del comando generale delle forze armate, Khalifa El-Ebeidy, aggiungendo che le forze terrestri sono supportate dall'aviazione per colpire l'Isis nell'asse ovest.

sda-ats

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