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Una maggioranza della Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale ha approvato una serie di mozioni che mirano a limitare l'attività della SSR.

Per 13 voti contro 11 e 2 astensioni, la commissione ha adottato un testo che chiede al Consiglio federale di ridurre il numero di canali tematici delle radio che non assolvono in senso stretto un mandato pubblico.

La commissione ha anche deciso, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, di depositare una mozione di commissione che incarica il governo di introdurre un modello Open-Content, ossia che permette ai media privati di utilizzare le produzioni disponibili nella mediateca della SSR.

Inoltre, per 12 voti contro 5 e 6 astensioni, ha deciso di presentare una mozione di commissione che incarica l'esecutivo di potenziare le offerte elettroniche del servizio pubblico al di fuori della SSR. La regola che limita a due il numero di concessioni TV o radio per impresa dovrebbe essere abrogata.

La maggioranza ha mantenuto - per 12 voti contro 10 e 2 astensioni - il sostegno a un'iniziativa parlamentare respinta dalla commissione degli Stati. Il testo mira a vietare, salvo necessità impellente, le attività non previste dalla concessione.

Le rivendicazioni completano una serie di interventi parlamentari volti a limitare il raggio d'azione della SSR. Il dibattito sul tema al Nazionale è previsto per il prossimo 14 marzo.

SDA-ATS