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Le Maldive hanno deciso di abbandonare il Commonwealth, di cui erano membro da 34 anni (foto d'archivio).

Keystone/AP/ED WRAY

(sda-ats)

Le Maldive hanno deciso di abbandonare il Commonwealth, di cui erano membro da 34 anni, accusandolo di aver minato la sovranità e l'indipendenza della Repubblica, interferendo nella politica interna, e trattando il Paese in modo "scorretto" e "ingiusto".

Lo riferisce il quotidiano The Maldives Independent. Nella sua pagina online il giornale ricorda che la decisione è stata adottata dopo che l'organismo di controllo del rispetto della democrazia del Commonwealth ha posto lo scorso settembre le Maldive nella sua agenda.

Inoltre il Gruppo di Azione ministeriale dell'organismo ha dato tempo al governo di Malé fino al marzo 2017 per migliorare la sua azione in sei aree relative alla gestione della democrazia e della libertà nell'arcipelago.

Informando i giornalisti nell'ufficio della presidenza, il ministro degli Esteri maldiviano, Mohamed Asim, ha descritto la decisione del ritiro "difficile, ma necessaria", aggiungendo che essa sarà comunicata in giornata al Commonwealth.

Da quando ha conquistato la presidenza il 17 novembre 2013 Abdulla Yameen ha guidato il Paese con il pugno di ferro, facendo anche arrestare l'ex presidente Mohammed Nasheed, e altri rilevanti personalità politiche del Paese.

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SDA-ATS