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Marine Le Pen, eurodeputata francese, presidente del Front National e candidata all'Eliseo.

KEYSTONE/AP/MICHAEL PROBST

(sda-ats)

Marine Le Pen, eurodeputata francese, presidente del Front National e candidata all'Eliseo, non intende sborsare i 300'000 euro (circa 321'000 franchi) che entro la mezzanotte dovrebbe restituire al parlamento europeo.

La somma andrebbe versata per aver remunerato come assistente parlamentare Catherine Griset, la sua segretaria, poi capo di gabinetto nel partito. Lo rende noto la stampa francese.

Se Le Pen non rimborserà entro mezzanotte la somma prevista dalle autorità di Strasburgo, fin da domani le potrebbe essere trattenuto il 50% del suo stipendio da europarlamentare e delle indennità.

"Non mi sottometterò alla persecuzione, a questa decisione unilaterale - ha detto Le Pen - presa da avversari politici con esecuzione provvisoria in violazione dello stato di diritto, dei diritti di difesa, senza prove e senza aspettare che la giustizia, alla quale ho fatto ricorso, si pronunci sul fondo".

Le Pen ha sporto querela per "falso ideologico" contro la direttrice dell'Ufficio europeo antifrode (Olaf) e il segretario generale del Parlamento europeo, Klaus Well, per quest'inchiesta su sospette frodi relative all'impiego di assistenti parlamentari del FN a Strasburgo.

SDA-ATS