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Gli inquirenti vogliono vederci chiaro nella vita dell'uomo.

KEYSTONE/KAPO AG

(sda-ats)

Si protrarranno ancora per molte settimane gli interrogatori del 33enne arrestato giovedì scorso in relazione al massacro di Rupperswil (AG). Ci vorranno mesi anche per conoscere i risultati della perizia psichiatrica voluta dalla procura di Lenzburg-Aarau.

La perizia servirà a chiarire il rischio di recidiva e il grado di imputabilità del 33enne, ha detto oggi all'ats la portavoce del Ministero pubblico argoviese, Fiona Strebel.

Sabato il tribunale per le misure coercitive ha approvato la richiesta di detenzione preventiva per l'uomo arrestato giovedì scorso nella regione di Aarau, ha precisato ancora la portavoce.

Il Ministero pubblico non ha voluto precisare dov'è detenuto il presunto pluriassassino. Secondo informazioni pubblicate dalla "Aargauer Zeitung" e dal "Blick", l'uomo si troverebbe nel penitenziario di Lenzburg (AG). Per lui è stata nominata un'avvocata d'ufficio.

Venerdì gli inquirenti avevano reso noto che nei primi interrogatori avvenuti dopo l'arresto, il 33enne ha fatto una confessione completa. L'uomo ha ammesso di aver ucciso il 21 dicembre scorso in una casa di Rupperswil una donna di 48 anni, i suoi due figli di 13 e 19 anni e l'amica 21enne del primogenito.

L'assassino ha inoltre abusato sessualmente del 13enne. Prima di uccidere tutti e di appiccare il fuoco all'abitazione, il 33enne - che abitava a circa 500 metri di distanza dal luogo del delitto - ha obbligato la mamma a recarsi allo sportello di una banca e presso un bancomat, dove ha prelevato circa 10'000 franchi e 1000 euro.

sda-ats

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