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Può finalmente tirare un sospiro di sollievo.

(sda-ats)

Dopo cinque mesi in cui vigeva la consegna del silenzio possono finalmente parlare del caso i pompieri intervenuti il 21 dicembre a Rupperswil (AG) nell'abitazione in cui sono state uccise quattro persone.

"Ero naturalmente anch'io scioccato, non mi aspettavo quello che ho trovato", racconta in un'intervista trasmessa dall'emittente locale Tele M1 Dominik Kunz, comandante dei vigili del fuoco di Rupperswil. Intervenuti per un principio di incendio, i militi avevano trovato quattro cadaveri con la gola tagliata.

Un team di psicologi si è poi occupato di loro. Ma per non compromettere le indagini - rivelatisi assai ardue, perché non vi era alcun sospetto - la polizia ha chiesto a chi si è trovato sul luogo del delitto di non discutere del caso con nessuno, nemmeno con i famigliari più stretti.

"È stato difficile per molti di noi non poter parlare, ma devo dire che tutti i militi lo hanno fatto molto bene", ha affermato Kunz. "Sono fiero dei miei uomini e di come hanno reagito, proprio perché io conosco quello che hanno vissuto".

sda-ats

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