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"È un'assoluta vergogna scambiare l'assenso del governo afghano a rimpatriare i propri cittadini con aiuti umanitari". lo afferma Amnesty International dopo l'annuncio di un accordo sulla gestione dei migranti tra Unione europea (UE) e Afghanistan.

"Questo rappresenta un altro momento oscuro delle relazioni esterne dell'Europa. Scambiare il rimpatrio di persone che hanno raggiunto l'UE in cerca di asilo verso un Paese instabile, con aiuti umanitari e allo sviluppo di cui c'è un bisogno vitale, è sordido e immorale", avverte Horia Mosadiq, ricercatore di Amnesty International sull'Afghanistan. "Un ministro afghano - afferma Horia - ha descritto l'accordo come una coppa avvelenata che il governo è stato obbligato a bere".

Secondo l'ong questa intesa "è sostanzialmente un accordo di riammissione, ma non avendolo classificato come tale, Consiglio e Servizio europeo di azione esterna cercano di bypassare la normale procedura, che necessiterebbe dell'ok del Parlamento. Lo stesso metodo usato per l'intesa tra Ue e Turchia".

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SDA-ATS