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Il ministro dell'interno Thomas de Maiziere

KEYSTONE/EPA DPA/MAURIZIO GAMBARINI

(sda-ats)

"Se poliziotti in uniforme o in borghese con fucili in mano vengono scambiati sui social media come attentatori, la cosa ci deve far riflettere su quello che significa per la nostra comunicazione pubblica".

Lo ha detto il ministro dell'Interno Thomas de Maizière a Berlino al termine del gabinetto di crisi sulla sicurezza.

Seguendo informazioni che arrivavano da testimoni oculari e da voci diffuse sui social media, la stessa polizia aveva ieri a un certo punto lanciato l'allarme sulla fuga di "fino a tre attentatori". Con la diffusione dei social media la polizia non ha più il monopolio delle informazioni, ha aggiunto il ministro. "Ma di fronte a queste voci e alle esperienze degli ultimi sei mesi, ritengo totalmente giusto e comprensibile il fatto che la polizia abbia presupposto lo scenario di un attacco terroristico", ha concluso de Maizière.

sda-ats

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