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In Montenegro la commissione elettorale ha diffuso in serata i risultati finali delle elezioni politiche anticipate svoltesi domenica scorsa, che confermano il successo del Partito democratico dei socialisti (Dps) del premier uscente Milo Djukanovic.

Al Dps è andato il 41,42% dei voti pari a 36 seggi in parlamento sul totale di 81. Seguono il Fronte democratico (Df, opposizione) con il 20,27% (18), l'alleanza la Chiave (opposizione) con l'11,06% (9), i Democratici (opposizione) con il 9,99% (8), il Partito socialdemocratico (Spd, opposizione) con il 5,23% (4).

Hanno superato lo sbarramento del 3% anche il partito della minoranza bosniaca con il 3,2% (2) e i Socialdemocratici con il 3,26% (2). Alla minoranza albanese è andato l'1,27% (1), a quella croata lo 0,47% (1).

Ieri i quattro principali partiti di opposizione avevano detto di non riconoscere l'esito del voto a causa di quello che hanno definito un tentativo di 'colpo di stato', l'arresto domenica di venti cittadini serbi accusati di voler compiere violenze a azioni terroristiche nella giornata elettorale, compresa la cattura del premier Djukanovic.

Sei degli arrestati erano stati poi rilasciati. Oggi il presunto capo del gruppo di serbi, Bratislav Dikic - ex capo della Gendarmeria (corpo scelto della polizia serba), destituito per le sue attivita' criminali - ha respinto le accuse e ha cominciato per protesta in carcere lo sciopero della fame e della sete.

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SDA-ATS