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In questi giorni almeno cinque persone sono morte in incidenti di montagna nella Alpi: uno zurighese sul Glegghorn (GR), uno straniero sul Zinalrothorn (VS), uno svizzero nel Vorarlberg austriaco e due britannici sul versante italiano del Cervino.

Oggi attorno alle 10.30, un alpinista è morto mentre scendeva dal Zinalrothorn, cima di 4221 metri nei pressi di Zermatt (VS). La vittima è un cittadino straniero, la cui nazionalità è ancora ignota, ha riferito in serata la polizia cantonale vallesana. Lo scalatore si trovava a 3930 metri di quota quando è scivolato ed caduto da una rupe, finendo sul ghiacciaio del Trift. I soccorritori hanno solo potuto constatarne il decesso.

Un 39enne del canton Zurigo è morto ieri pomeriggio nei Grigioni, mentre, con un'altra persona, era in escursione sul Glegghorn, sopra Maienfeld. Durante la discesa ha preso una scorciatoia, ma si è ritrovato in una zona impraticabile ed è scivolato lungo un pendio roccioso per 150 metri.

Sempre ieri pomeriggio, uno svizzero di 72 anni è caduto mortalmente nel Vorarlberg austriaco. L'uomo era in compagnia di un amico di 59 anni. Durante la discesa dal Gsohlalpe, nel distretto di Dornbirn, il 72enne, che camminava una decina di metri dietro al compagno, è caduto sei metri più in basso. Il pensionato è morto a causa di una frattura al cranio, ha comunicato oggi la polizia austriaca.

Ieri mattina sono inoltre stati recuperati i corpi di due alpinisti inglesi dispersi da giovedì sera sul Cervino. Erano stati sorpresi dal maltempo, con temperature che di notte si sono abbassate anche oltre i 10 gradi sotto lo zero. Giovedì sera hanno effettuato la loro ultima telefonata, durante una bufera, poi non si è più riuscito a contattarli. I soccorritori hanno trovato i cadveri sotto il Pic Tyndal, poco distante dalla Gran Corda, a circa 4000 metri di quota, dove i due inglesi avevano riverito di essere bloccati.

Zwei seit Donnerstag am Matterhorn vermisste englische Bergsteiger sind tot aufgefunden worden. Die Männer waren auf einer Höhe von 4000 Metern von schlechtem Wetter überrascht worden und sind erfroren, wie die Einsatzkräfte in der norditalienischen Stadt Aosta mitteilten. Die Bergsteiger seien vermutlich schon in der Nacht auf Freitag gestorben.

Die Leichen der beiden Bergsteiger seien auf etwa 4000 Metern Höhe am Pic Tyndall an der Südwestschulter des 4478 Meter hohen Berges entdeckt und geborgen worden, berichtete die italienische Nachrichtenagentur Ansa. Einer der beiden war nur leicht bekleidet. Die Toten wurden in einer Schlucht unter einem halben Meter Schnee entdeckt.

sda-ats

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