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Utile sopra le attese per il Monte dei Paschi.

KEYSTONE/EPA/MATTIA SEDDA

(sda-ats)

Mps chiude il semestre con un utile netto sopra le attese del mercato: 302 milioni.

Il risultato beneficia del "provento fiscale di 134 milioni di euro, relativo al trattamento fiscale di talune componenti reddituali connesse all'operazione Alexandria contabilizzato nel secondo trimestre".

Nel semestre il gruppo ha realizzato ricavi complessivi pari a circa 2.345 milioni con un calo del 10,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato operativo lordo risulta pari a circa 1.066 milioni (1.318 milioni nello stesso periodo 2015).

Le rettifiche nette di valore per deterioramento crediti, attività finanziarie e altre operazioni sono state pari a 717 milioni (-27%) beneficiando soprattutto del rallentamento dei flussi di credito deteriorato. Nel solo secondo trimestre le rettifiche di valore nette sono risultate pari a circa 368 milioni in crescita sul trimestre precedente (+5,3%). Il rapporto tra le rettifiche nette di valore per deterioramento crediti del primo semestre annualizzate e i crediti verso clientela esprime un tasso di provisioning di 134 punti base, a fronte di un valore di 179 punti registrato a fine 2015 (122 p.b. quello del solo primo trimestre).

Il risultato operativo netto del gruppo si è attestato a circa 349 milioni, in crescita del 4 per cento.

Mps ha ridotto i crediti deteriorati lordi di 1,5 miliardi di euro da inizio 2016. Nel secondo trimestre il calo è stato di 1,9 miliardi per effetto delle dinamiche della gestione del credito che confermano il positivo trend dei precedenti trimestri, per la cancellazione parziale di interessi moratori e per la cessione del portafoglio deteriorato ex Consum.it Nel complesso i crediti deteriorati netti del gruppo senese sono scesi di 0,6 miliardi di euro dall'inizio anno.

sda-ats

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