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Continuano i combattimenti nel Nagorno Karabakh. L'Armenia accusa le forze azere di aver ripreso a colpire, questa mattina, con cannoni e mortai, le postazioni armene lungo la Linea di contatto e gli insediamenti all'interno della regione.

Il ministero della Difesa azero denuncia invece l'uccisione di tre militari, avvenuta ieri malgrado il cessate il fuoco dichiarato da Baku.

Secondo il ministero della Difesa azero un colonnello e un generale armeni sarebbero stati uccisi nel Nagorno-Karabakh.

Gli scontri nella regione contesa erano ripresi alle prime ore di sabato. Stando a fonti di sicurezza dell'autoproclamata repubblica citati dall'agenzia russa Interfax, gli scontri più aspri si sarebbero concentrati nei settori nord e sud orientali. Circa 300 soldati azeri sarebbero stati uccisi mentre i feriti sarebbero arrivati a quota 1000. Ma è impossibile al momento verificare in modo indipendente queste affermazioni.

Il ministro della Difesa georgiano Tinatin Khidasheli ha detto oggi di essere in stretto contatto con le controparti armene e azere e ha sottolineato come la Georgia conta che un cessate-il-fuoco possa essere raggiunto a breve, riporta Interfax.

sda-ats

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