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Il leader del Partito democratico maldiviano (Mdp) ed ex presidente, Mohammad Nasheed, ha sostenuto oggi che è giunto il momento di "restaurare la democrazia" nelle Maldive attraverso la destituzione dell'attuale presidente Abdulla Yameen.

In una conferenza stampa via Skype da Londra con i giornalisti stranieri a Colombo, in Sri Lanka, di cui dà conto sulla sua pagina online il quotidiano indiano The New Indian Express, Nasheed ha reso noto che "a questo proposito è stato creato un movimento democratico" a cui si spera aderiscano anche "settori delle forze di sicurezza maldiviane".

Ribattezzato in passato come il "Mandela delle Maldive", il leader del Mdp ha chiarito che "non stiamo assolutamente pensando a un colpo di stato che sarebbe assolutamente illegale", ma a raggiungere il risultato della partenza di Yameen "attraverso mezzi legali e costituzionali".

A questo fine Nasheed ha stretto una alleanza con Maumoom Gayom, fratellastro di Yameen, che governò per 30 anni le Maldive con il pugno di ferro, e che lo fece arrestare più volte durante la sua stagione di attivista politico.

Quando gli è stato chiesto di spiegare come fosse possibile una simile alleanza, l'ex presidente ha sostenuto che "Gayoom si rende conto ora che il futuro dei suoi figli e del popolo maldiviano ha come presupposti la restaurazione nel Paese della democrazia ed il buon governo".

sda-ats

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