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L'attentato di Nizza è stato premeditato.

KEYSTONE/AP/CLAUDE PARIS

(sda-ats)

Gli elementi raccolti dalle indagini permettono di stabilire il carattere "premeditato" del massacro del 14 luglio a Nizza.

Lo ha detto il procuratore di Parigi, Francois Molins, precisando che si tratta di un "attentato" "pensato" e "preparato" almeno nei giorni precedenti all'azione.

Le testimonianze raccolte nell'entourage dell'attentatore di Nizza parlano di "un individuo molto lontano dalle considerazioni religiose", ma "l'esame del suo computer mostra un interesse certo e recente per i movimenti jihadisti radicali", ha dichiarato Molins.

Se nulla permette di accertare che il terrorista di Nizza giurò fedeltà all'Isis dall'analisi del suo computer emerge "un interesse sicuro e recente" per il radicalismo islamico. A un amico disse "che non capiva perché l'Isis non potesse avere diritto a un territorio", ha continuato Molins, aggiungendo: su internet, ha consultato, tra l'altro, "video violenti", tra cui "decapitazioni", "cadaveri dello Stato islamico", "canti" dell'organizzazione terroristica, "surate del corano". Sul motore di ricerca ha inserito diverse volte le chiavi di ricerca "orribile incidente mortale", "terribile incidente mortale", "video sconsigliato per le immagini cruente".

Nel suo cellulare è stato anche trovato un vecchio articolo di Nice Matin che parlava di un automobilista che si schiantò con la sua auto contro i tavolini di un bar. Cercò anche di informarsi sulle festività organizzate sui fuochi d'artificio e le festività sulla promenade des Anglais.

sda-ats

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