Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Pierre Moscovici, commissario europeo per gli affari economici e monetari

KEYSTONE/AP/MICHEL EULER

(sda-ats)

La Commissione Ue è "delusa" dal no opposto dal popolo svizzero alla riforma della fiscalità delle imprese, che avrebbe abolito i privilegi fiscali per le multinazionali.

Lo ha affermato davanti ai media a Bruxelles il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici. L'esecutivo comunitario valuterà ora i passi da intraprendere con gli stati membri.

"Non posso nascondere il fatto che per la Commissione europea il risultato del voto svizzero è deludente - ha dichiarato Moscovici -. Grazie ai nostri sforzi congiunti la Svizzera aveva voltato pagina, diventando un partner internazionale molto costruttivo nella lotta contro l'evasione e la frode fiscale. Così nel 2014 gli Stati membri e la Svizzera si erano accordati per porre fine a pratiche dannose di concorrenza fiscale" e Berna si era "impegnata a rispettare le regole internazionali fissate dall'OCSE", ha sottolineato il commissario.

"La bocciatura in votazione delle riforma incita a raddoppiare gli sforzi in materia fiscale. La Commissione si propone quindi di consultare gli Stati membri per decidere insieme la strada da percorrere qualora gli impegni non venissero rispettati", ha affermato ancora Moscovici.

Il commissario, interrogato a proposito della prevista famosa "lista nera", non ha voluto fare commenti. L'Unione intende elaborare entro quest'anno un elenco dei cosiddetti "paradisi fiscali" e ha inviato una lettera a circa 90 Stati terzi, tra cui la Svizzera, chiedendo di avviare un dialogo sulla questione fiscale.

SDA-ATS